Ultima modifica: 3 maggio 2018

Studenti “delegati” si confrontano, in inglese, sui temi dell’agenda politica globale

Studenti “delegati” si confrontano, in inglese, sui temi dell’agenda politica globale

 Studenti

Dal YounG7 di Cividale del Friuli al Global Compact for Migration di Catania e all’IMUN-Venezia.

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L’avventura dell’ITET “Einaudi” di Bassano del Grappa inizia a Cividale del Friuli, dove a novembre 2017 la scuola partecipa con quattro delegati al YounG7, una simulazione delle sedute del G7, organizzata per le scuole italiane dal MIUR. Durante la simulazione (model), che si è tenuta completamente in lingua inglese, gli studenti e le studentesse hanno approfondito e si sono confrontati sui temi oggetto dell’agenda della Presidenza di turno indossando i panni dei Capi di Stato dei sette Paesi partecipanti e delle delegazioni di rappresentanza dell’Unione Europea. Nel rivestire questo ruolo, i “delegati” hanno svolto attività tipiche della diplomazia: hanno tenuto discorsi, preparato bozze di raccomandazioni e “risolto” questioni di stretta attualità.

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Dimostrando grandi capacità relazionali e di mediazione, oltre alla competenza linguistica, Asia Lucatello (4Q) ha vinto il premio Best Delegate e ha potuto così partecipare al GCMUN (Global Citizen United Nations) di New York che si è tenuto lo scorso febbraio. In realtà, la nostra intera delegazione, composta anche da Andrea Piccoli (4D), Andrea Sarai (4D) e Francesca Sonda (4F) si è impegnata attivamente durante la simulazione, tanto che alcuni delegati hanno potuto proseguire di diritto l’esperienza del model.

Primo appuntamento del 2018, partecipazione al Model-2030 in occasione della festa del  PNSD (Piano Nazionale Scuola Digitale) che si è tenuta a Bologna lo scorso gennaio e che ha visto gli studenti e le studentesse partecipanti vestire i panni di delegati dell’Assemblea delle Nazioni Unite, dove, suddivisi in commissioni tematiche e tramite specifiche regole procedurali, hanno potuto esprimere, misurare, confrontare e mediare le loro posizioni per giungere all’elaborazione di una risoluzione comune finale che rispondesse alla suggestione della sfida individuata dal MIUR:  i 17 obiettivi dell’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

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Dopo Bologna, un nuovo importante appuntamento ha visto un’altra delegazione, composta questa volta dai già citati Asia Lucatello e Andrea Piccoli insieme a Matteo Dal Bello (4C) e Francesca Macdonald (4F),  prepararsi in tempi strettissimi e partecipare con entusiasmo al Global Compact for Migration Model United Nations, la prima simulazione sul processo di sviluppo dell’accordo globale per le migrazioni  che si è tenuta a Catania dall’11 al 13 aprile 2018. Anche in questa occasione, durante la simulazione gli studenti-delegati hanno lavorato insieme con l’obiettivo di immaginare nuovi modelli e soluzioni in grado di favorire una cooperazione internazionale costruttiva sulle migrazioni, con lo scopo di sensibilizzare le ragazze e i ragazzi a compiere delle scelte consapevoli su tematiche centrali per la crescita e il futuro sostenibile del nostro paese, acquisendo nuove competenze di cittadinanza globale.

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Per i nostri studenti e le nostre studentesse si è trattato di un’esperienza di grande valore, che ha offerto loro l’opportunità di apprendere strumenti e metodologie innovative di co-progettazione e di condividere la loro visione di società e di futuro lavorando in gruppi di lavoro eterogenei, sia per provenienza geografica che per indirizzo scolastico.

Infine, la convinzione della forte valenza formativa dei model ha portato la nostra scuola ad inviare una delegazione di nove studenti di classe terza (Alberton Benedetta-3D, Baggio Sara, Gasparoni Andrea, Satour Samira, Signori Daria-3F, Bernardi Chiara, Tagliafico Giulia, Scotton Giada, Cravanzola Mariana-3F)  a partecipare all’edizione veneta dell’Italian Model United Nations, simulazione europea di processi diplomatici dedicata agli studenti delle scuole superiori che si è svolta dal 17 al 19 aprile presso IIS “Benedetti-Tommaseo” di Venezia. Il tema affrontato: “How Climate Change Affects Indigenous Cultures” ha permesso ai nostri “delegati” di confrontarsi ancora una volta su una tematica particolarmente impegnativa e ricca di spunti di riflessione.

referente – Prof. Castellan Mara.

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